Nel campus di Oswego

Imparare in un Campus Universitario con EC

Oggi abbiamo piacere di condividere una delle nostre fantastiche iniziative estive: l’apertura del nostro primo campo scuola all’università dello Stato di New York (SUNY – State University of New York), a Fredonia. Sapete che cosa fa della vita e dell’apprendimento nel campo una delle esperienze più eccitanti ed efficaci per l’apprendimento della lingua? Ve lo spieghiamo subito! Perché un campo scuola EC? Vogliamo dare ai nostri studenti l’occasione di entrare realmente a far parte, sia dal punto di vista accademico sia dal punto di vista sociale, della vita di un campus universitario Americano e al tempo stesso di migliorare il livello di conoscenza della lingua. Vivere l’esperienza di un campo scuola EC comporta due enormi vantaggi dal punto di vista accademico: si gettano le premesse per un più alto livello di istruzione e viene aperto un canale di accesso all’intero sistema universitario Statunitense. Una volta entrati nella rete dell’università dello stato di New York, potrete servirvi di semplici processi di trasferimento in altre università di alto livello negli Stati Uniti, grazie alla condivisione dei piani di studi e al recupero totale dei crediti già acquisiti. Una tale opportunità favorisce inoltre la crescita personale e offre la possibilità di sviluppare le proprie capacità di socializzazione. Vivere nel campo fornisce occasioni per incontrare altri studenti e diventare uno di loro. Si incontreranno nuove facce, si faranno nuove amicizie in classe, a pranzo, nel refettorio, durante le attività ricreative organizzate dall’università o nella zona abitativa del campus, semplicemente portando il bucato in lavanderia! Una volta in classe, le conversazioni, i dibattiti o le discussioni con studenti di altre università straniere saranno un’interessante esperienza di apprendimento, un’occasione perfetta per allenarsi a parlare la lingua, e per migliorare le vostre capacità di espressione in pubblico. Che cosa troverai? EC mette a disposizione nel campus numerose … Read more

Studiare l'inglese

il valore di un corso di inglese all’estero

Parlo proprio a te, laureato o non, indeciso per il tuo futuro. Frequentare una scuola di inglese al giorno d’oggi può rappresentare per te una grandissima opportunità. E’ il mondo lavorativo che lo richiede. Se vuoi suscitare un interesse alle aziende che sempre più investono verso il mercato estero, non è più sufficiente la laurea. E spesso richiedono un livello avanzato di inglese. Qualsiasi realtà lavorativa ti chiederà: “Sai parlare l’inglese?” “Si”. “E quale è il tuo livello?” “Medio”. Bene. Inizia la conversazione in inglese. Ti senti impacciato, in difficoltà. L’occasione potrebbe scapparti di mano. Morale. Molti credono di conoscerlo l’inglese, ma non è così. Bisogna parlarlo e comprenderlo facilmente. Ogni giorno ci si dovrebbe esercitare. Leggere libri in lingua inglese, guardare telegiornali esteri, vedere film in lingua originale potrebbero aiutarti. Ma se decidessi di andare all’estero (ottima idea perché si impara meglio la lingua andando sul posto) ricordati che per parlarlo correttamente dovrai frequentare un corso di lingua inglese all’estero. Partendo da livelli basilari, si può avanzare, fino ad arrivare a livelli buoni. Una scuola di inglese può rappresentare il tuo trampolino di lancio, un plus di esperienza da mettere ben in vista nel curriculum, sia che tu decida poi di stabilirti all’estero o nella tua regione di provenienza. Se sei laureato/a in grafica pubblicitaria, potresti ritrovarti a fare la bancaria, frequentando un corso e una selezione, naturalmente in lingua inglese. I sogni di un futuro migliore sono a portata di mano. Ma ci vogliono gli strumenti per raggiungerli. Una risposta a tutto questo è rappresentata dall’offerta di corsi di primissimo livello di EC, English Language Centre. Le sue vacanze studio e corsi di lingua inglese all’estero permettono di scegliere dove andare a frequentare il corso in moltissime sedi in tutto il mondo, ed in più la possibilità di … Read more

Impara l'inglese a Londra

La necessità aguzza l’Inglese

La necessità aguzza l’ingegno. Niente di più vero, specialmente se a sperimentare questo detto è lo studente che intraprende una vacanza studio all’estero per imparare l’Inglese. Aldilà dei corsi di Inglese, che frequenta regolarmente tutti i giorni grazie alla scuola, lo studente si troverà, infatti, a fronteggiare le necessità quotidiane, dalla richiesta di informazioni al passante, all’esigenza di comprendere significato di insegne e indicazioni. Non sarebbe insolito che, circondato dallo scintillio dei monitor giganti di Piccadilly Circus o assaporando il fascino di una rilassante passeggiata lungo il Tamigi a Londra, l’adolescente Italiano, avverta un improvviso bisogno ancestrale di pasta asciutta con pomodoro e origano. Che sia ospitato da una famiglia Inglese o che viva nello studentato, potrà cucinare il suo manicaretto, ma prima di tutto, ci vogliono gli ingredienti. Si va quindi al supermercato dove gli spaghetti e la passata di pomodoro sono facilmente reperibili, ma l’origano? Le spezie sono sempre un po’ nascoste nei supermercati, quindi che fare? Si ricorre a quanto si è imparato al corso di Inglese e, con un po’ di sforzo e di imbarazzo, si mettono insieme le parole necessarie per chiedere informazioni all’addetto del supermercato, che, quale egregio rappresentante della nota gentilezza anglosassone, non si rifiuterà di aiutare lo studente volenteroso. Lo studente esordisce chiedendo dell’origano, pronunciando la parola con “r” rotante e vocali aperte come portoni, proprie della pronuncia Italiana. L’inserviente cerca di intuire, ma brancola ancora nel buio, sicché lo studente ci riprova, storcendo la bocca e cercando di dare alla parola un tocco esotico alla John Wayne! Dopo un simpatico scambio a colpi di dittonghi finalmente si accende la lampadina nella mente del commesso che esclama ad alta voce “Oregano!!!”. Lo studente rimane un po’basito: ma come, era così semplice? Dove sbagliavo? Eppure è uguale all’Italiano! Eh sì, è molto simile, … Read more