Inglese: niente paura ragazzi, sbagliando si impara!

Vacanza studio a Malta

“Sbagliando si impara”: non esiste proverbio più veritiero.

Quante volte lo abbiamo sentito ripetere da nonni, genitori, professori perché il miglior metodo di apprendimento è proprio fare errori e correggerli.

Il concetto è ovviamente applicabile all’apprendimento della lingua Inglese senonché, il problema di molti ragazzi che si trovano in vacanza studio all’estero, è un forte senso di vergogna nell’esprimersi in una lingua diversa da quella madre, per timidezza e soprattutto per paura di fare figuracce.

Del resto è comprensibile che ci si senta un po’ ridicoli a parlare di punto in bianco in una lingua fatta di suoni difficilmente ripetibili e parole sconosciute con tanto di antipatiche trappole grammaticali.

È un po’ come se improvvisamente ci chiedessero di cantare in pubblico: sono pochi quelli che si esibirebbero con disinvoltura.

La maggior parte arrossirebbe nel terrore di fare una figuraccia.

Bene ragazzi, mettetevi l’anima in pace, perché, se volete imparare una lingua, l’unico percorso possibile è quello di commettere un numero smisurato di errori e di collezionare altrettante figuracce.

Del resto, come si dice in Italia, nessuno è “nato imparato” e se fossimo già padroni della lingua Inglese, non avremmo tanto bisogno di una vacanza studio a Malta, Londra, San Francisco o New York!

L’errore e, ovviamente, la correzione, sono un importante momento di apprendimento e state certi che nessun madrelingua vi scoppierà a ridere in faccia per qualche strafalcione, anzi, apprezzerà il vostro sforzo e, se sarete tanto fortunati da dialogare con un Gentleman Britannico, non è escluso che dedichi qualche minuto del suo prezioso tempo a spiegarvi dove avete sbagliato e a correggervi.

Inoltre, al mattino, parteciperete al corso di Inglese a scuola, le cui lezioni sono mirate a stimolare il dialogo in lingua, e, spesso e volentieri, le classi sono formate da studenti di tutte le nazionalità, cosicché la lingua Inglese diventa l’unico mezzo di comunicazione possibile.

Quindi, dato che si è tutti, chi più chi meno, nella stessa barca, non ci si vergognerà troppo nel commettere errori.

Perciò ragazzi, cogliete ogni occasione per esprimervi e farvi capire in Inglese.

Un periodo, seppur breve all’estero, è un vespaio di occasioni di apprendimento e vergognarsi per un banalissimo errore è il primo passo per restare fermi al punto di partenza!

Perciò non esitate a fare la valigie e partire, e, soprattutto, sbagliate, sbagliate, sbagliate!

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